Logica Celata conquista l'Irpinia e la Campania

BRINDISI NELLO SHOW ROOM 2C PER L’ULTIMA CREATURA DI VALCUCINE

Il tour mondiale di Logica Celata fa tappa a Mercogliano e la nuova e avveniristica cucina di Valcucine conquista l’Irpinia e la Campania. Centinaia di visitatori ieri sera nello showroom 2C in via Nazionale dove si sono ritrovati operatori da tutta la regione per ammirare l’ultima creatura di Valcucine.

La tappa irpina del tour mondiale di Logica Celata segue il recente evento “Milano Design Week”, dove Valcucine è stata protagonista assoluta sulla terrazza di Rinascente, il roof più cool della città, e le tappe internazionali di Londra, Miami, Chicago, New York, Toronto, Riga, Francoforte e Mosca.
Una location speciale per Valcucine dove i fratelli Pippo e Oscar Cimnaghi, assieme al loro staff, hanno fatto gli onori di casa e accolto i numerosi ospiti. A contribuire al successo della serata la proposta culinaria e la selezione dei vini curata dai Feudi di San Gregorio e dal Ristorante “Marennà”, partner dell’evento.

“L’eleganza e lo stile della nuova cucina hanno conquistato tutti. Per noi – precisano i fratelli Cimnaghi – è stato una grande opportunità ospitare un evento così importante, inserito in un tour internazionale che ha toccato tutte le principali capitali europee. La presentazione di Logica Celata ha richiamato nel nostro nuovo showroom operatori da tutta la Campania: è stata anche l’occasione per un confronto sulle tendenze e le prospettive di mercato per i prossimi anni”.

Logica Celata, disegnata da Gabriele Centazzo, è il frutto di un’ingegnosa ricerca volta a ripensare lo spazio e reinventare l’ergonomia. 2C Arredamenti ha presentato la versione cucina che, assieme alla versione bar, completa i modelli disponibili.
Ogni configurazione è proposta con soluzioni e accessori studiati per le specifiche esigenze, dove tutto è pronto per essere utilizzato nel modo più efficace possibile e per essere completamente nascosto dopo la fase di lavorazione. Una volta chiusa, Logica Celata si trasforma in un elegante elemento di arredo, reso ancora più prezioso dalla personalizzazione Vitrum Arte, speciale tecnica sviluppata da Valcucine per riprodurre su vetro vari disegni a intarsio.

“Il 2019 è l’anno di Logica Celata che viene presentata nelle principali città nel mondo: dopo Milano, abbiamo fatto tappa a Londra, Miami, Chicago, New York, Toronto, Francoforte, Mosca, Tokyo e molte altre. Prossima tappa, dopo quella di Mercogliano, martedì primo ottobre a Parigi e a seguire Jakarta e Mumbai”, precisa il Ceo Giuseppe Di Nuccio. “Entro la fine di quest’anno, saranno 50 le prestigiose location che ospiteranno il lancio di questo esclusivo progetto”.

 

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Il Tour Mondiale di Valcucine fa tappa a Mercogliano. Cimnaghi: Logica Celata esperienza unica

Il tour mondiale della nuova e avveniristica cucina Logica Celata fa tappa in Irpinia, a Mercogliano, presso lo show room 2c Arredamenti dei fratelli Cimnaghi. L’appuntamento con l’evento dedicato all’ultima creatura di Valcucine è per il prossimo 27 settembre.

“Siamo orgogliosi di essere stati coinvolti in un evento di grande prestigio che promuove una cucina altamente innovativa che punta sulla tecnologia abbinata ad una eleganza sobria e lineare”, precisano i fratelli Oscar e Pippo.

Per inaugurare, la scorsa primavera, il tour mondiale di presentazione della innovativa linea è stata scelta la terrazza della Rinascente di Milano, con vista suggestiva sul Duomo. Il tour, che andrà avanti per tutto il 2019, ha toccato e toccherà tutte le principali capitali europee.

Logica Celata è in esposizione presso lo show room di Mercogliano già da un paio di mesi. “Siamo stati i secondi in Italia ad esporre la nuova linea, subito dopo Torino”, precisano i fratelli Cimnaghi.

Il prodotto griffato Valcucine è l’ultima evoluzione della serie Logica, frutto di un’ingegnosa ricerca volta a ripensare lo spazio e reinventare l’ergonomia. Un volume scultoreo dalle linee pulite ed essenziali, progettato nel dettaglio per nascondere una completa organizzazione funzionale.

Tutto è a portata di mano, pronto per essere utilizzato nel modo più efficace e pratico possibile. E al termine, tutto diventa invisibile, perfettamente celato dietro l’anta che si chiude a filo con le basi, riportando in un attimo ordine e pulizia.

“E’ davvero qualcosa di unico che esalta le nuove tecnologie attraverso uno stile e una eleganza destinati a modificare il modo di arredare”, precisano i due imprenditori. Con i modelli Bar, Cucina e Preparazione, Logica Celata mette in campo tre proposte destinate a soddisfare tutte le diverse esigenze e aspettative.

Un’esperienza unica, imperdibile che potrai vivere presto anche in Irpinia.

 

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Eleganza e comodità nell'Open Air firmato Giorgetti

L’open air di Giorgetti si conferma elegante sincronia di forme e colori con ambienti sempre più fluidi e trasversali. La maison lombarda ha di recente completato la proposta con le avvolgenti sedute All Around, le lampade Leaf scelte nella variante in cuoio, arricchite da alcune novità come il cavallo a dondolo della collezione Atmosphere.

Piccoli complementi d’arredo, oggetti decorativi e preziosi passatempo che fanno la differenza e rappresentano un irrinunciabile valore aggiunto per vivere al meglio i propri spazi.

Il concetto di living è interpretato con sedute, tavoli e mobili contenitori disegnati per durare nel tempo. Un’eleganza funzionale che sa e può andare oltre le tendenze del momento e illuminare i prodotti Giorgetti di una luce nuova, unica.

E’ il caso dei divani Adam e Drive, entrambi firmati da Carlo Colombo, la dormeuse Galet, la poltroncina Hug e la Progetti Fashion. Tra i tavoli, spicca l’armoniosa asimmetria di Disegual e le inconfondibili  linee di Blade.

Nella la zona notte ecco i letti Pegaso e Frame. E ancora, le sedie Alfred e Alexa, il segno architettonico della credenza Charlotte e il design iconico di The Cabinet of Memories. Tutto in colori naturali in grado di esaltare la bellezza e l’avvolgente forza delle linee Giorgetti.

Il metodo progettuale di Giorgetti raggiunge la sua migliore espressione nell’ambiente cucina. Rigorosa nelle linee e nella scelta dei volumi e dei materiali, la cucina GK.02 è un perfetto equilibrio fra artigianalità e innovazione industriale.

La linea prevede soluzioni sempre personalizzate che sanno nascondere le zone operative, adattandole a qualsiasi ambiente open. La differenza, come sempre, è nei dettagli: nella bellezza assoluta e senza tempo del marmo, nella trasparenza del vetro o nei rivestimenti in legno, caldi e funzionali, in un perfetto equilibrio di eleganza e praticità.


Di Nuccio lancia Logica Celata: Benvenuti nella cucina del futuro

Un nuovo progetto di cucina sempre più innovativo e personalizzato. Giuseppe Di Nuccio, CEO di Valcucine e di ItalianCreationGroup, illustra Logica Celata, l’ultima sfida della serie Logica.

Quali sono le caratteristiche principali della nuova proposta e gli elementi di innovazione?

Logica Celata è l’ultima evoluzione della serie Logica, frutto di un’ingegnosa ricerca volta a ripensare lo spazio e reinventare l’ergonomia. Un volume scultoreo dalle linee pulite ed essenziali, progettato nel dettaglio per nascondere una completa organizzazione funzionale. Ad accompagnare il rito in cucina, le migliori dotazioni che Valcucine ha finalizzato nel corso degli ultimi anni come la barra elettrificata e il ripiano attrezzato completo di porta taglieri, porta coltelli e porta bottiglie. Tutto è a portata di mano, pronto per essere utilizzato nel modo più efficace e pratico possibile. E al termine, tutto diventa invisibile, perfettamente celato dietro l’anta che si chiude a filo con le basi, riportando in un attimo ordine e pulizia.

Logica Celata mette in campo tre modelli diversi.

Sì, Bar, Cucina e Preparazione sono i modelli disponibili, ognuno proposto con soluzioni e accessori studiati per le specifiche esigenze. Lo scenario classico è quello dedicato alla cucina, proposta in diverse dimensioni e progettata con particolare attenzione all’ergonomia così come al massimo utilizzo degli spazi. L’anta si muove verso l’alto dando accesso totale all’area di lavoro con il piano cottura, la cappa di aspirazione e la zona lavaggio. Fra i diversi scenari immaginati per Logica Celata spicca il bar, una tradizione tutta italiana che fa parte della vita conviviale delle persone, tra pubblico e privato. L’anta si apre, grazie ad un sistema tecnologico innovativo che si attiva con semplice gesto. Si svela così il nuovo bar domestico Valcucine, pratico, ben organizzato e completo di tutti gli strumenti necessari per degustare il vino in maniera impeccabile, mixare gli ingredienti di un buon cocktail e preparare un caffè di qualità. Per promuovere questo progetto, abbiamo programmato un tour mondiale iniziato in occasione della Milano Design Week e che sta proseguendo nelle principali città del mondo: Londra, Parigi, Francoforte, New York, Chicago, Toronto, Miami, Mumbai, Tokyo e molte altre. Entro la fine di quest’anno, saranno oltre 50 le città presso le quali faremo tappa con Logica Celata Tour.

Con Logica Celata si immagina anche di allargare il mercato e conquistare nuova clientela? Quali sono, in questo senso, i punti di forza della proposta?

Logica Celata è al tempo stesso la sintesi del know-how evolutivo di Valcucine e il frutto di una ricerca durata piu di 5 anni, un vero salto nel futuro: l’Azienda infatti cominciò due decenni fa a rivoluzionare il modo di pensare la cucina con New Logica, un sistema straordinario – sia dal punto di vista stilistico che funzionale – di apertura della cucina; seguì Air Logica, ancora più leggera. Logica Celata rappresenta l’ultima innovazione di questo percorso. Ma c’è di più: grazie alle declinazioni cucina, preparazione e soprattutto bar, ci consente di avvicinarci a nuovi target e stili di vita. Il primo bar domestico vuole proprio servire coloro che non per forza cercano il cooking ma altro, in spazi che possono essere il living o altre zone della casa, pubbliche o private.

Attraverso quali canali si sta promuovendo la nuova proposta Valcucine?

Al momento sono più di 50 i dealer Valcucine che stanno presentando Logica Celata. Oltre al tour mondiale che ci vedrà protagonisti per tutto il corso del 2019, promuoveremo questo progetto anche nel nuovo sito web di Valcucine che vedrà il go-live entro il mese di Settembre. Per avvicinarci ad un consumatore più giovane, stiamo implementando i nostri canali social a partire da Instagram.


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Penta, luci d'artista a Milano. Arredamento e design in giro per il mondo

“Chiudiamo questa edizione di Euroluce 2019 con un bilancio molto positivo. Abbiamo investito sulla qualità e abbiamo dimostrato, ancora una volta, la nostra voglia di saper fare sempre meglio, lavorando a stretto contatto con designer di fama internazionale, in modo tale da poter continuare a produrre innovazioni di prodotto, aumentando sempre di più il valore dell’oggetto di design made in Italy”. Carola Minotti, che cura le attività di Marketing and Communication di Penta, si sofferma sull’ultima edizione del Salone del Mobile di Milano.

Quali novità avete proposto a Milano? E che riscontro hanno avuto?

Quest’anno Euroluce è stato per noi un importantissimo palcoscenico per presentarci come Gruppo capace di soddisfare le esigenze del mercato a 360 gradi. Penta pone sempre grande attenzione ai sui prodotti: grazie al contributo di designer di fama internazionale e tecnici specializzati, riusciamo a coniugare la tecnologia con un elevato contenuto estetico. Qualità, eleganza, funzionalità e geniale accostamento dei materiali utilizzati sono le caratteristiche distintive che rendono esclusive le nuove collezioni che garantiscono una perfetta illuminazione ed un’eleganza senza tempo.

Quali sono le novità più interessanti del settore?

Abbiamo presentato tante novità, anche in termini di materiali. Ci sono materiali fonoassorbenti, nuovi marmi, nuovi laccati così come nuove cromie. Tutto questo ci porta ad aver colmato qualche piccolo gap che avevamo nella nostra produzione. Oggi Penta si propone al mercato con un’offerta completa e competitiva in ogni segmento.

Su quali prodotti della vostra offerta avete puntato in particolare?

Abbiamo puntato su prodotti funzionali, moderni in grado di soddisfare tutte le esigenze del mercato. Penta ha sempre posto grande attenzione alla componente stilistica delle sue creazioni, tale da renderle affascinanti sia accese che spente. Veri e propri oggetti di arredamento e design: eccellenze italiane nel mondo.

Quali sono le prossime sfide in cantiere?

Penta guarda al futuro investendo nella ricerca di nuove soluzioni di illuminazione. Oggi Penta è presente in circa 95 Nazioni e sta crescendo a ritmi importanti. Questo ha portato il gruppo all’apertura in pochi mesi di 2 filiali estere. La prima, Penta Usa con sede a New York, è nata per soddisfare l’importante mercato statunitense. A questa si è aggiunta poco tempo fa Penta Apac, con base a Singapore. Penta Light con questa mossa punta quindi anche ad Est.

Dopo oltre 40 anni di attività, 2c è pronta a nuove sfide nel segno del design e dell’innovazione. Un pensiero e un augurio al vostro partner.

Fondata nel 1975, Penta si è da subito distinta nel mercato dell’arredamento per l’originalità della sua proposta, producendo e commercializzando complementi fondamentali per la decorazione della casa. La convinzione che essere leader significasse offrire qualità eccellente, coniugata ad un design accattivante e riconoscibile, ha spinto l’azienda a specializzarsi in uno dei settori originari: l’illuminazione. Da allora lo sviluppo di Penta nel comparto del lighting decorativo non si è mai fermato, potendola oggi annoverare nel ristretto numero delle aziende di riferimento del settore.

A 2c auguriamo la stessa nostra passione nel portare avanti con successo ogni suo progetto.

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de Bevilacqua: “Con Artemide la luce è una magia personalizzata”

“Questa edizione di Euroluce è stata particolarmente positiva per Artemide, un’occasione non solo per presentare le nuove collezioni ma per mostrare concretamente i risultati della continua ricerca, sperimentazione e innovazione tecnologica”.

E’ positivo il bilancio di Artemide al termine del Salone del Mobile di Milano. L’architetto Carlotta de Bevilacqua esalta la Light Station progetta da Michele De Lucchi per lo stand Artemide. “Si è vissuta l’esperienza della luce: qualità ambientale, emozione e percezione, interazione e interattività. La tecnologia Geo Li-Fi ha guidato i visitatori nella scoperta dei valori e dei principi di ogni prodotto permettendo ad ogni visitatore di sperimentare attivamente questa nuova tecnologia attraverso l’applicazione concreta di un servizio che Artemide offre a supporto dei suoi progetti di lighting. Oltre al Geo Li-Fi anche Artemide App ha reso interattiva e coinvolgente la scoperta dei nuovi prodotti”. de Bevilacqua con Atelier Oi, BIG, Sonia Calzoni, Fratelli Campana, Alida Catella e Silvio De Ponte, Pallavi Dean, Elemental di Alejandro Aravena, Hassel, Neri&Hu, Davide Oppizzi, Palomba e Serafini ed Ernesto Gismondi sono i progettisti che con il team Artemide hanno sviluppato le nuove proposte esposte ad Euroluce. Sono architetti italiani ed internazionali con cui si sono create sinergie culturali e partnership di progetto, nuovi incontri che allargano le prospettive sulle diverse culture della luce nel mondo o lunghe collaborazioni, relazioni umane che costruiscono un percorso comune nell’innovazione.

 

Quali novità avete proposto a Milano? E che riscontro hanno avuto?

Artemide ha presentato diverse famiglie di prodotti trasversali tra indoor ed outdoor come “O” di Alejandro Aravena, Irupè dei Fratelli Campana e La Linea di BIG. Nuove versioni delle famiglie Gople di BIG e NH di Neri&HU, Discovery di Ernesto Gismondi, sistemi come Ripple, Interveawe, Mappamundi e Turn Around che definiscono con la massima flessibilità le qualità ambientali di ogni spazio. Artemide ha presentato non solo prodotti ma anche servizi e intelligenze che aprono ad una nuova interpretazione della nostra relazione con la luce. Tecnologia di ultima generazione, perfetto controllo delle qualità della luce, ma anche scelte sostenibili attente ai consumi e a evitare gli sprechi che non negano però l’emozione e la bellezza del prodotto.

 

Su quali prodotti della vostra offerta avete puntato in particolare?

Per Artemide l’uomo è al centro del progetto. Il concetto di “Human & Responsible Light”, che dagli anni 90 guida il percorso Artemide, è oggi sempre più attuale.

Attraverso un’interazione non più solo fisica, ma anche digitale, ognuno può costruire la luce nei propri ambienti e modificarla liberamente. I nostri spazi quotidiani sono sempre più flessibili e dinamici, per questo i prodotti Artemide sono pensati per rispondere con intelligenza al mutare delle esigenze. Artemide progetta soluzioni di luce capaci di modellarsi per seguire le necessità degli spazi, crescere in modo modulare e combinare non solo differenti effetti di luce, ma anche interazione sonora grazie ad assorbimento acustico o a integrazione di speaker oltre ad intelligenze interattive. Così ognuno diventa libero di determinare il proprio approccio alla luce e ha la possibilità di progettare paesaggi differenti di luce e altre funzionalità per una qualità ambientale totale.

Arredo e interior design: quali sono le prospettive del settore alla luce delle tendenze ormai consolidate che vanno sempre più verso linee essenziali e stili minimalisti?

La tecnologia LED ha sicuramente reso possibile avere una luce sempre più miniaturizzata e smaterializzata, capace di integrarsi con l’architettura. Da un lato la luce stessa diventa la protagonista capace di creare effetti scenografici, dall’altro la miniaturizzazione della sorgente apre a una nuova libertà rispetto a forme e materiali.

Questa nuova filosofia si fonde con l’esigenza di mettere insieme estetica e funzionalità. Due concetti che non è facile far coesistere: la vostra azienda come ci sta riuscendo? 

Per Artemide la forma è il risultato di scelte tecnologiche, funzionali e di performance, non il punto di partenza. Questo non significa negare l’estetica del prodotto, ma essere capaci di tradurre vincoli ed opportunità nella bellezza finale anche attraverso la qualità dei materiali, l’armonia delle forme, l’esperienza della luce e la relazione con l’oggetto luce.

Un esempio è la famiglia Vitruvio di Atelier Oi in cui l’intelligenza meccanica diventa espressione estetica: nella struttura e nel diffusore in vetro soffiato a mano la coincidenza tra funzione ed estetica è totale.

Un altro esempio possono essere sistemi come Ripple e Interwave: possono essere composti a partire da moduli base, e combinarsi per arricchire l’esperienza che abbiamo dei nostri luoghi di vita e lavoro e seguire i ritmi delle attività. Sono un lessico di elementi per comporre un’esperienza coinvolgente e sorprendente: aprono un nuovo modo di dialogare con la luce nello spazio, offrono una presenza scenografica ed emozionante, risultato di un progetto di funzionalità che dialoga con le attività che si svolgono nell’ambiente.

Quanto conta il progetto di illuminotecnica all’interno dell’arredamento di un’abitazione?

Una buona luce è fondamentale per il nostro benessere psicologico e fisiologico. È importante soprattutto poter modellare la luce secondo le diverse esigenze e attività per creare atmosfere variabili. Oggi questo è possibile anche grazie ad  Artemide App che permette un controllo semplice ed intuitivo di tutti i prodotti Artemide con LED integrato, così da rendere ognuno autore della propria luce.  La possibilità di gestire liberamente con Artemide App ci rende responsabile rispetto ai consumi ed invita ad una gestione più attenta e misurata della luce. Una interazione libera e continua che permette di gestire ogni singolo elemento del sistema e calibrarne le performance in tempo reale.

Qual è il pezzo, l’oggetto o la collezione che più rappresenta la vostra azienda?

La famiglia Discovery progettata da Ernesto Gismondi, fondatore e presidente di Artemide premiata con il Compasso d’Oro 2018, che continua ad evolversi con nuove versioni per offrire un rapporto con gli spazi e la nostra percezione sempre più coinvolgente e qualitativo. Discovery è un elemento che non invade l’ambiente, totalmente assente e smaterializzato acquista volume quando è acceso grazie alla luce che disegna la superficie emittente centrale. Negli anni passati è stata presentata nelle versioni circolari a sospensione orizzontale che diventa quadrata o rettangolare con luce bianca, Tunable White o colorata (RGBW).

Una linea anche molto innovativa.

Discovery è sempre più la perfetta sintesi dei valori, delle conoscenze, della ricerca innovativa e del saper fare di Artemide. La grande competenza optoelettronica, unita ad una profonda cultura del progetto e al  know how tecnologico, dà vita a soluzioni perfettamente trasversali e sorprendenti nel tradurre l’innovazione in emozione della percezione. Già con le prime versioni di Discovery, Artemide rompe i classici schemi ed i preconcetti che vedono una netta divisione tra apparecchi di design e le performance più tecniche dei sistemi dedicati all’ufficio e con l’introduzione del colore apre anche a nuove applicazioni e a scenari sempre più rivolti al benessere e all’emozionalità.

Le performance ed i flussi sono elevati, ma l’effetto è assolutamente confortevole, tanto da rispettare addirittura le norme UGR per gli ambienti di lavoro in qualsiasi posizione di installazione.

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“A Milano, quest’anno, abbiamo presentato cinque collezioni di divani componibili, disegnati da Ludovica e Roberto Palomba"

Intervista a Renato Zamberlan, Art Director e socio dell’Azienda Horm e Casamania.

“A Milano, quest’anno, abbiamo presentato cinque collezioni di divani componibili, disegnati da Ludovica e Roberto Palomba. Una novità assoluta per noi che ha avuto un riscontro oltre ogni più rosea previsione”.

Renato Zamberlan, Art Director e socio dell’azienda Horm e Casamania, traccia un bilancio assolutamente positivo del Salone del Mobile di Milano. “L’afflusso è stato forse inferiore rispetto all’anno precedente, ma era prevedibile, visto che nel 2018 c’era stato anche Eurocucine. Per quanto ci riguarda abbiamo incontrato visitatori qualitativamente migliori ed abbiamo concluso molti accordi, sia con nostri clienti storici che con nuovi, provenienti specialmente dagli USA, dall’India e dalla Germania. Ci ha molto colpito sia il fatto che le nostre proposte siano piaciute a diversi mercati, caratterizzati da diverse aree di gusto, sia che i clienti abbiano acquistato molto. Essendo l’imbottito un prodotto non tradizionale per Horm, ed essendo i nostri clienti tutti abituati ad un mercato di alta gamma, l’accoglienza dei nostri prodotti ci ha positivamente sorpresi”. Il comparto di riferimento di Horm sembra vivere una stagione di crescita, nel segno naturalmente della qualità. “Tutte le aziende stanno proponendo dei prodotti ricchi, ben fatti, con un lusso percepito estremamente elevato”, osserva Zamberlan. A settembre l’azienda Horm, che esporta in 78 paesi, presenterà il nuovo catalogo relativo ai prodotti presentati a Milano, andando così a completare il restyling totale dell’azienda, avviato due anni fa. “I primi mesi dell’anno hanno registrato un rallentamento complessivo, ma da marzo si sta rapidamente recuperando il terreno perso. E’ giusto e opportuno sottolineare che il mondo del mobile “made in Italy” è composto soprattutto da piccoli operatori. In altri settori, aziende che superano i 100 milioni di fatturato sono assolutamente nella norma, nell’arredo invece rappresentano dei colossi. E’ chiaro – continua – che in un mercato così frammentato ci sono aziende che crescono rapidamente e altre che faticano ad arrivare a fine. Lo spazio c’è per chi se lo sa conquistare”.  Horm opera da tempo al fianco di 2c Arredamenti realtà che, dopo oltre 40 anni di attività, è pronta a nuove sfide nel segno del design e dell’innovazione. “Per noi  2c – precisa l’Art Director – è un partner importante ed affine. Come noi è in costante evoluzione e non ha paura di investire per conquistare nuove quote di mercato. Si tratta di una realtà molto dinamica che ha capito, da tempo, che l’essere piccoli oggi è un enorme limite. Di conseguenza si espande, come noi con grandi sacrifici, sia a livello di spazio espositivo che attraverso l’utilizzo dei nuovi media”.


Conto alla rovescia a Milano per Design Week, Salone del Mobile e Fuorisalone

Nasce nei primi Anni Ottanta la settimana milanese del design industriale e dell’arredo “Milano Design Week”. Pioniere sono state le aziende di questi due settori, che hanno da sempre collocato gli eventi all’interno degli show room della città, e in alcuni quartieri, oltre che, nel tempo, in ex aree industriali dismesse e prese in gestione per la manifestazione.

Quest’anno, dal 9 al 14 aprile, la manifestazione si svolgerà in concomitanza con il Salone Internazionale del Mobile di Milano.

L’evento italiano di portata mondiale è sempre molto atteso sia dagli operatori, sia dal pubblico di visitatori. Il Salone del Mobile e il Fuorisalone restano, infatti, i due eventi nevralgici della Design Week. Il primo, alla sua 58esima edizione, coinvolgerà i padiglioni di Rho Fiera Milano con migliaia di espositori, mentre il secondo si diramerà, a partire dall’8 aprile, tra le vie di Milano, in particolare via Tortona, dove saranno esposte anche installazioni legate al mondo del design. La manifestazione coinvolgerà, inoltre, le zone Brera, Porta Venezia, Isola Design District, Lambrate, e il distretto delle 5VIE.

La novità 2019 del Salone del Mobile, organizzato nelle categorie
classico, design e xLux (dedicato al lusso), riguarderà l’inaugurazione presso il Teatro della Scala con un concerto diretto dal maestro Riccardo Chailly, per omaggiarne il prestigio basato sulla qualità, la creatività, e l’innovazione dell’arredamento, che si traduce anche in termini di tecnologie avanzate quali la domotica, l’intelligenza artificiale, e le smart home. Non poteva poi mancare il genio di Leonardo da Vinci, a cui sono dedicate due installazioni: dal 6 al 14 aprile, nel cuore di Milano, all’interno della Conca dell’Incoronata, il Salone offrirà “AQUA. La visione di Leonardo”, e in Fiera, al padiglione 24, “DE-SIGNO. La cultura del design italiano prima e dopo Leonardo”.


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Componibilità e il "su misura" le linee di arredamento della Benedetti Mobili

La “Benedetti Mobili” è un’azienda di sistema basata sulla componibilità e sul “su misura” che propone linee di arredamento per la zona notte personalizzabili, affinchè l’adattabilità ed il “pezzo unico” rappresentino il plus da far valere verso il cliente finale.

La tendenza del momento è la semplificazione del design esterno nel Mobile, tesa a soddisfare un gusto sempre più minimalista. Ciò non implica tuttavia, ridurre gli aspetti qualitativi di un prodotto che si distingue per durevolezza ed affidabilità poichè realizzato con materiali nobili. Cercare un design più affine alla tendenza di oggi non significa non investire in funzionalità e ricercatezza di ciò che vi è contenuto all’interno, e neanche perdere di vista la contestualizzazione di questi prodotti nel loro ambiente ospitante: la camera.

E’ con la linea “Butterfly” che meglio abbiamo espresso i concetti di adattabilità e massima personalizzazione, consentendo l’inserimento di innumerevoli materiali che spaziano dal vetro al marmo alle pelli ai tessuti ai metalli ed altro ancora. Ciò permette di accogliere e soddisfare ogni tipologia di richiesta con una proposta che sia sintesi armoniosa e non standardizzata, dove il progettista fa la differenza.

A rafforzare il nostro “Hand Made” contribuiscono le tecniche di finitura artigianale che evidenziano le realizzazioni dei mastri verniciatori e che spaziano su di un campionario vastissimo per colori e tipologie materiche.

Sebbene sia un settore in costante sviluppo, l’E-commerce rende meno apprezzabile un prodotto come il nostro, poichè non vengono messe nel giusto risalto attraverso le immagini digitalizzate quelle caratteristiche che fanno del nostro prodotto un pezzo unico dell’arredamento. Sensazioni tattili e raffinatezze artigianali necessitano di un approfondimento ed un apprezzamento dal vivo.


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2C Arredamenti apre il nuovo shoowroom. I fratelli Cimnaghi presentano il nuovo spazio

“Più spazio  espositivo significa, soprattutto, più soluzioni  per i nostri clienti ed è questo il motivo principale  per cui abbiamo raddoppiato la superficie del nostro showroom. Da oggi,  i nostri clienti, potranno trovare una scelta ampliata di soluzioni residenziali e non solo.  Camere da letto, living, cucine. Vogliamo dare tutto il supporto, la consulenza e l’ampia scelta per arredare con stile ed eleganza, com’è nella nostra tradizione aziendale.

Oscar e Pippo Cimnaghi invitano a visitare 2c Arredamenti nella sua nuova veste, ideata e realizzata per venire incontro alle esigenze dei clienti. “Sono oltre 40 anni, ormai che scriviamo, raccontiamo e viviamo una storia aziendale , iniziata con nostro padre Oscar, fatta di passione per l’arredamento e il design. Il nostro obiettivo è accontentare il cliente per far sì che la sua casa abbia il confort e la funzionalità desiderate”.

2c Arredamenti, dunque, continua a stare al passo con i tempi senza rinunciare alla tradizione e ad uno stile artigianale che riesce a sposare anche la modernità, come la divisione e-commerce, per la vendita online di oggettistica, complementi d’arredo e mobili, lanciata di recente.