Intervista a Carlotta de Bevilacqua Vice Presidente di Artemide, Responsabile Brand Strategy.

Tra i punti fondamentali della filosofia aziendale  della Artemide, c’è da sempre  la proiezione verso il futuro.

Artemide ha sempre creduto ed investito moltissimo in ricerca, unendo all’innovazione tecnologica una visione umanistica del progetto.

Oggi poi siamo di fronte a rivoluzionari cambiamenti tecnologici nel campo della luce, a partire dal LED fino ad un’interpretazione sempre più interattiva e parametrica del progetto della luce.

La ricerca sulle nuove tecnologie e le relative applicazioni si stanno sviluppando a un ritmo rapidissimo, sia nel campo dell’elettronica che della fotonica, rivoluzionando i confini progettuali e produttivi.

Quali gli altri punti di forza fondamentali della vostra storia aziendale

La ricerca deve essere combinata al saper fare e, fin dagli inizi, Ernesto Gismondi ha dato grande importanza alla produzione. Oggi ogni prodotto Artemide è Made in Europe, realizzato in una delle nostre fabbriche: 3 in talia, di cui una vetreria a Venezia, una in Francia ed una in Ungheria. Abbiamo anche una produzione in Canada, ma solo per seguire le diverse esigenze del mercato americano.

Fin dai primi anni c’è stata poi l’intuizione di coinvolgere gli architetti che erano i protagonisti della rivoluzione culturale per trasmetterla anche attraverso nuove idee e progetti nel campo della luce: Vico Magistretti, Giò Ponti, BBPR, Livio Castiglioni e Gianfranco Frattini, Richard Sapper, Enzo Mari, Gae Auleti, Ettore Sottsass, Mario Botta, Michele De Lucchi.

E oggi proseguiamo nella collaborazione con grandi nomi dell’architettura internazionale come Foster&Partners, Jean Michelle Wilmotte, David Chipprefield, Jean Nouvel, Herzog&de Meuron, BIG, fino ali ultimi come Gensler, MAD ed Eemental con cui abbiamo iniziato a lavorare quest’anno.

Tutte queste collaborazioni sono poi guidate dai valori della “Human Light”, punto centrale di tutte le collezioni Artemide.

Quale una vostra collezione che vi rappresenta più di altre o che è a suo modo una vostra icona?

Una icona è sicuramente Tolomeo, capace dopo ancora più di 30 anni di essere sempre contemporanea e di rinnovarsi con nuove versioni.

Al di là dei prodotti più storici un esempio che ben rappresenta la competenza di Artemide oggi può essere Alphabet of Light di BIG.  Un font di luce e dei moduli lineari e circolari con cui disegnare liberamente la luce nello spazio. È un principio elementare che genera un sistema aperto attraverso pochi moduli base. Grazie a precise proporzioni geometriche, questi possono essere combinati tra loro costruendo infinite strutture di luce, essenziali o più complesse, lineari o curvilinee. L’idea di BIG si combina alla competenza opto-elettronica di Artemide per definire un principio costruttivo innovativo e restituire una luce continua e confortevole.

È una presenza minima che racchiude un’altissima innovazione brevettata.

Estetica e funzionalità, non sempre sono in perfetta sintonia.  Una strategia per farli funzionare alla perfezione?

Il progetto della luce non deve nascere da ragioni estetiche e formali ma dalla qualità della luce, dai vincoli e dalle opportunità che le nuove tecnologie ci offrono. Penso che alla fine quello che esprime un progetto, anche attraverso la forma, sia il talento di mettere insieme il sapere: intelligenze, valori, costi, qualità, manufacturing, e così via…

Sta al talento del designer far si che questo lash-up si traduca in bellezza capace di emozionare al di là delle mode del momento.

Oggi, l’illuminotecnica sta vivendo un momento di grande attenzione. I progetti di illuminazione sono attualmente dei veri e propri progetti a se stanti all’interno del progetto di arredamento.

La luce è un elemento fondamentale per la costruzione degli spazi e delle architetture, è attraverso la luce che percepiamo lo spazio. Rispetto poi al modo in cui viviamo gli spazi la luce influenza i nostri comportamenti, è in grado di emozionare e di contribuire attivamente al nostro benessere.

Per questo il progetto della luce deve essere parte integrante del progetto di uno spazio e non solo un’aggiunta finale.

Nell’ultimo decennio il mondo del design ha subito una vera e propria rivoluzione di stili, andando sempre più verso linee essenziali e minimal, vogliamo fare una breve analisi di questo cambiamento di tendenza e delle cause,   che lo hanno determinato.

Negli ultimi anni nel campo della luce i cambiamenti maggiori sono derivati dalle opportunità che la  tecnologia LED ha aperto.

Lavorare con una sorgente miniaturizzata come il LED non significa necessariamente negare l’emozione della forma, dell’aspetto più fisico e scenografico dell’apparecchio di illuminazione. Il progetto della luce si trova però di fonte ad una mutazione genetica: da meccanico ed elettrico diventa opto-elettronico. Non si tratta più di vestire una sorgente, ma di dare una nuova interpretazione a questa tecnologia innovativa definendo anche una nuova estetica e nuove relazioni con l’uomo e lo spazio.

Da un lato il LED permette di smaterializzare la luce, integrarla sempre più nello spazio e di gestirla con maggiore precisione  e qualità delle performance.

Dall’altro si apre l’opportunità di avere soluzioni di luce sempre più flessibili ed intelligenti capaci di seguire i ritmi delle nostre attività interagendo attraverso sensori o sistemi di controllo sempre più alla portata di tutti e non solo dei tecnici del settore con strumenti come Artemide App.


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La luce di Artemide illumina 2C Arredamenti

I migliori prodotti, le ultime innovazioni tecnologiche e di design nel campo dell’illuminotecnica dicono Artemide.

Artemide è leader internazionale nel campo della luce. Da sempre sinonimo di innovazione e made in Italy con prodotti icone del design contemporaneo.

artemide a benevento

E 2C Arredamenti di Corbetta e Cimnaghi è il riferimento in provincia di Avellino e, per la posizione strategica (uscita dell’autostrada AV Ovest). Ma non solo, è il riferimento in tutta la Campania per un marchio tanto celebre quanto prestigioso.

Nell’ampio, confortevole ed elegante showroom, l’azienda 2C, che quest’anno celebra i suoi 40 anni di storia e di attività, offre ai suoi clienti non solo l’esposizione dei prodotti più belli e rappresentativi, ma consulenza e progettazione degli ambienti domestici. Per un risultato all’insegna dell’eleganza e del confort.

Tra i numerosi marchi d’eccellenza di cui 2C è noto rivenditore, c’è Artemide, oggi sinonimo di design, competenza nel progetto della luce e innovazione. Con prodotti che sono espressione di ricerca e grande qualità di manufacturing.
Le lampade di Artemide sono considerate a livello internazionale delle icone del design contemporaneo. Sono esposte nei maggiori musei di arte moderna e collezioni di design del mondo. Come il MoMA – New York, Metropolitan Museum of Art – New York. Il Victoria and Albert Museum – Londra, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica – Milano. La Galleria Nazionale d’Arte Moderna – Roma, Parigi, Centre Georges Pompidou.

artemide a salerno

Artemide collabora da sempre con i più famosi designer internazionali. Promuove attivamente workshops con scuole di design al fine di scoprire i migliori talenti tra le giovani leve

Nel suo percorso di innovazione ha inoltre stretto collaborazioni di ricerca con prestigiose Università italiane ed internazionali.

Ricerca tecnologica, dialogo con i grandi architetti ma anche indagine in campo socio-culturale sono fin dall’inizio del percorso di Artemide alla base di innovativi progetti capaci anche nel tempo di illuminare con la stessa forza il futuro.

artemide campania

Oggi le collezioni Artemide rappresentano un incrocio unico di valori. L’approccio alla luce umana e responsabile si coniuga a un saper fare progettuale e materico, in un incontro tra tecnologia di ultima generazione e antichi saperi, perfetta espressione del progetto sostenibile.

Lo sviluppo sostenibile è un valore condiviso da Artemide, che ha sempre riservato un’attenzione puntuale alla sostenibilità in termini di eco-design. Consapevole che il design gioca un ruolo fondamentale nel controllo e limitazione dell’impatto che un prodotto può procurare all’ambiente nell’arco del suo ciclo di vita.


Alle radici del design industriale

Il design industriale è uno di quei settori che, a partire soprattutto dal secondo dopoguerra, ha contribuito a diffondere e promuovere il made in Italy nel mondo. Grandi designer hanno legato il proprio nome a marchi che, per rimanere nell’ambito della casa e dell’arredamento, hanno letteralmente rivoluzionato il concetto dell’abitare, creando oggetti che, nel tempo, si sono affermati oltre che come elementi di arredo come vere e proprie opere d’arte, raggiungendo in alcuni casi quotazioni a sei zeri.

Rivoluzionari e visionari, firme come quelle di Marcel Wanders, Karim Rashid, Vico Magistretti, Philippe Starck, Piero Lissoni, Antonio Citterio, Giò Ponti hanno con le loro creazioni segnato epoche, trasformando oggetti di uso quotidiano in veri e propri must senza tempo, in grado di andare ben oltre la loro funzione originaria ed affermarsi come elementi distintivi di uno status e di un preciso momento storico, di una concezione di bello in grado di raccontare e trasferire emozioni.

Tra i casi più celebri senza dubbio è la lampada Eclisse, disegnata nel 1965 da Vico Magistretti e messa in produzione due anni dopo da Artemide. Eclisse, che tra gli altri fa parte della collezione permanente del MoMa di New York, è divenuta sinonimo di design italiano nel mondo.

Al pari di un’altra lampada che è un capolavoro di estetica, praticità ed eleganza: Arco, disegnata dai fratelli Castiglioni nei primi anni ’60 e distribuita, ancora oggi, da Flos.

Quello dell’illuminazione è stato uno dei primi settori in cui si è celebrata la creatività dei moderni designer.

Ne sono la conferma le lampade Tizio, Tolomeo, Nesso e Mesmeri Halo, tutte griffate Artemide e tutte pluripremiate per la capacità che hanno avuto di rompere gli schemi classici dei propri tempi.

La storia del design è fatta di intuizioni ma anche di nuove esigenze. Come quella di adattare la creatività ai nuovi spazi, in una ridefinizione in cui mobili, complementi d’arredo, oggetti possano trovare la giusta collocazione funzionale.

Gli esempi più eclatanti, in tale ottica, arrivano dalla nuova concezione che, sin dalla fine degli anni ’50, si dà a sedie e poltrone, in cui l’elemento prevalente diventa l’essenzialità legata all’eleganza.

Cassina è uno dei brand di riferimento in tal senso, con la sua sedia Superleggera firmata Giò Ponti che è diventata un simbolo dell’innovazione applicata all’arredamento. Eppure, per il suo ideatore, è sempre stata “una semplice sedia”.


Le icone del design al servizio dei più giovani

Il 4 aprile abbiamo ufficialmente presentato il percorso didattico da noi ideato e realizzato in collaborazione con il Liceo Artistico “P.A. De Luca” di Avellino. Il “Progetto Futuro. Dagli studi allo studio”

Il progetto dà la possibilità ad alcune classi di giovani designer della città di Avellino di confrontarsi con alcuni prodotti del design Made in Italy e internazionale. L’obiettivo è quello di rielaborare i prodotti, mantenendone la riconoscibilità, per co-creare un nuovo prodotto che si svincola dalla produzione industriale diventa unico nel suo genere.

Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la preziosa collaborazione dei nostri main partner:
Artemide  |  B&B Italia  |  Cassina  |  Flou  |  Kartell  |  Knoll  |  Poliform  |  Poltrona Frau  |  Porada

Scopriamo insieme i prodotti messi a disposizione da ognuna delle case d’arredo elencate:

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Prodotto da rielaborare: Tolomeo lettura basculante

Produttore: Kartell

Struttura a bracci mobili in alluminio lucidato; snodo in alluminio brillantato, diffusore in carta pergamena supportato da materiale plastico.

 

 

 

 

 

 

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Prodotto da rielaborare: Poltrona piccola papilio

Designer: Naoto Fukasawa

Produttore: B&B Italia

Le ali della piccola papilio sorreggono la schiena e danno vita a una seduta che dà risposte precise alle esigenze di comfort. Immutata la forma a tronco di cono, sempre presente la cerniera che percorre il retro dello schienale.

 

 

 

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Prodotto da rielaborare: Sedia 699 – Superleggera

designer: Gio Ponti

Produttore: Cassina

Superleggera è un “oggetto primo” che esprime un momento di grande trasformazione, resa possibile dalla collaborazione fra architetto e maestranze dell’azienda. È una sfida racchiusa nella sezione triangolare delle gambe, la più ridotta possibile compatibilmente con le esigenze costruttive essenziali.

 

 

 

 

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Prodotto da rielaborare: Remy poltroncina

Designer: Riccardo Giovanetti

Produttore: FLou

Poltroncina con struttura in tubolare di ferro e imbottitura in poliuretano schiumato a freddo, caratterizzata dallo schienale e dal sedile di forma arrotondata. Grazie alla sua particolare forma è facilmente accostabile ai pouf Remy della stessa serie, per creare insolite composizioni.

 

 

 

 

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Prodotto da rielaborare: Stone

Designer: Marcel Wanders

Produttore: Kartell

Grazie a kartell la plastica è diventata preziosa, nobile e sofisticata e oggi, con le nuove brillanti finiture metallizzate oro, rame, argento e titanio, il prodotto kartell diventa un vero e proprio bene di lusso.

 

 

 

 

 

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Prodotto da rielaborare: Bertoia Diamond Chair

Designer: Harry Bertoia

Produttore: Knoll

Progettata nel 1951, la sedia Diamond rappresenta oggi una delle più popolari icone del design a livello internazionale. È famosa sia per le linee geometriche, una maglia a rete di fili di metallo che ricorda appunto la forma di un diamante, sia per il fatto di essere interamente in materiale metallico.

 

 

 

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Prodotto da rielaborare: Mad chair

Designer: Marcel Wanders

Produttore: Poliform

Marcel Wanders crea con MadChair una struttura armonica dalle forti suggestioni: l’ideale di un’estetica libera da ogni limite della materia per una proposta di grande impatto.

 

 


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Prodotto da rielaborare: Vanity Fair

Designer: Renzo Frau

Produttore: Poltrona Frau

Vanity Fair è la replica del famoso modello 904 del catalogo Poltrona Frau del 1930, divenuto archetipo per eccellenza della poltrona moderna e conosciuto in tutto il mondo per la tipica forma bombata e la lunga fila di chiodini rivestiti in pelle che rifiniscono schienale e braccioli.

 

 

 

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Prodotto da rielaborare: tavolo Groove

Produttore: Porada

Groove tavolo con struttura in massello di frassino e piano in cristallo temperato

 

 

 

 

 

I prodotti riportati non sono semplici arredi, sono il frutto della sapiente commistione tra tecnica e creatività. Avere la possibilità di agire e modificare queste vere e proprie icone del design mondiale è, per tutti gli studenti e per noi di 2C arredamenti, motivo di grande orgoglio.

Se volete saperne di più su questi prodotti potete comodamente recarvi al nostro catalogo online, oppure per avere un’esperienza polisensoriale e provare di persona queste splendide opere d’ingegno vi invitiamo a venire qui, nel nostro showroom. DOVE ABITA IL DESIGN.


Comunicato presentazione "Progetto Futuro. Dagli studi allo studio"

“PROGETTO FUTURO. DAGLI STUDI ALLO STUDIO” Al via l’evento didattico ideato da 2C Arredamenti20160404_121831

Si è tenuta questa mattina presso l’Aula Magna del Liceo artistico “P.A. De Luca” la conferenza stampa di presentazione dell’evento didattico “Progetto Futuro. Dagli studi allo studio”.

A fare gli onori di casa Maria Rosaria Siciliano, dirigente Liceo Artistico De Luca; presenti in conferenza l’Arch. Fulvio Fraternali, presidente Ordine degli Architetti P.P.C. di Avellino; Pino Ariaudo, agente Cassina; Michele Casillo, agente Poliform; Gennaro Aggravio, B&B Italia; Paolo Casa, Poltrona Frau e Piero Corcione, agente Flou.

Tutti i presenti hanno espresso la loro soddisfazione e il loro gradimento per  l’iniziativa consinderandola una importante opportunità per i giovani studenti avellinesi.

“Progetto Futuro”, infatti, offre ai designer irpini la possibilità di confrontarsi e mettersi all’opera su prodotti e icone del design, step fondamentale per un approccio diretto al mondo del lavoro.

20160404_111901Ideato e promosso da 2C arredamenti Corbetta Cimnaghi, in collaborazione con il Liceo Artistico “P.A. De Luca” di Avellino, il progetto vede protagonisti gli studenti, impegnati in attività il cui fil rouge è il design, la progettazione, l’evoluzione.

Il percorso didattico e pratico si svilupperà attraverso vari momenti: 2C arredamenti, in accordo con alcune grandi case di arredo italiane, ha messo a disposizione degli alunni vari oggetti di design. Lo scopo è quello di rielaborare i prodotti – mantenendone la forma di base e la loro riconoscibilità – per renderli unici e personalizzati.20160404_113426_001

Importanti i nomi delle case d’arredo che hanno partecipato: ARTEMIDE, B&B ITALIA, CASSINA, FLOU, KARTELL, KNOLL, POLIFORM, POLTRONA FRAU e PORADA, che saranno presenti alla conferenza stampa.
Si ringraziano, inoltre, Picariello Arredo Negozi e Grazia Vecchione Déco per il supporto e la collaborazione.

A maggio la chiusura dell’evento e la mostra degli elaborati realizzati dai ragazzi.


Progetto Futuro. Dagli studi allo studio

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Per il nostro 40° anno di attività abbiamo deciso, in collaborazione con il Liceo Artistico “P.A. De Luca” , di promuove i giovani talenti del design e della progettazione della città di Avellino.

Abbiamo ideato un progetto didattico, dal titolo “Progetto Futuro. Dagli stufi allo studio”.
Il titolo  gioca con le parole progetto e futuro intendendo sia il futuro come progettualità dei giovani studenti, sia il progetto in quanto definizione astratta di un oggetto fisico.

In continuità, il sottotitolo rimanda al concetto di studi intesi come didattica e studio inteso come ufficio, luogo di produzione.

Timing: APRILE – MAGGIO 2016

Concept evento: gli studenti del Liceo Artistico P.A. De Luca dovranno confrontarsi con tre tipi di attività il cui filrouge è il design, la progettazione, l’evoluzione.
Il percorso didattico e pratico si svilupperà attraverso vari momenti: 2C arredamenti in accordo con alcune grandi case di arredo italiane metterà a disposizione degli alunni un elemento di design finito. Lo scopo è quello di personalizzare il suddetto prodotto – mantenendone la forma di base e la sua riconoscibilità – e renderlo unico.

Perché “Progetto Futuro”?
Il problema della disoccupazione/inoccupazione giovanile è un argomento all’ordine dell’agenda mediatica e politica; vari sono, infatti, gli interventi istituzionali effettuati per promuovere l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Noi siamo fermamente convinti della necessità di “rimboccarci le maniche” e collaborare, nel nostro piccolo, al miglioramento dell’attuale situazione.

Questa è la motivazione che sottende il “Progetto Futuro. Dagli studi allo studio”.
Consapevoli di affrontare una questione sociale di enorme rilievo, riteniamo che sia quanto meno necessario creare una continuità che vada dall’istruzione alla realtà pratica aziendale e al mercato, in modo da generare una maggiore consapevolezza nello studente, che possa orientarlo al meglio nelle fasi post diploma.

Quale migliore strumento se non la partecipazione attiva al processo di co-creazione? Ecco il perché di questo progetto didattico, ecco perché ci siamo rivolti all’eccellenza del design.

Un modo alternativo e maggiormente inclusivo per far sì che gli studenti partecipanti possano far convergere in un unico momento didattico la teoria e la pratica, toccando con mano prodotti unici al fine di generare un risultato dal valore condiviso, e che al contempo arricchisca gli studenti in termini di conoscenza, esperienza e prospettive future.

Si ringraziano per la preziosa collaborazione i main partner : 

ARTEMIDE | B&B ITALIA | CASSINA | FLOS | FLOU | KARTELL | KNOLL | POLIFORM | POLTRONA FRAU | PORADA

ed i technical partner:

GRAZIA VECCHIONE DÉCO | PICARIELLO ARREDO NEGOZI

Oscar e Pippo Cimnaghi


2C ARREDAMENTI - CORBETTA CIMNAGHI: DOVE ABITA IL DESIGN DA 40 ANNI

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40 anni e non sentirli.  Per noi è sempre e solo una questione di stile.

Una bella storia da raccontare in cui volontà, passione e competenza fanno la differenza da 40 primavere nel settore arredo e design. CORBETTA e CIMNAGHI sono i nomi di due storiche famiglie brianzole, 2C è il marchio della nostra azienda. Siamo genitori, figli che per 40 anni hanno dedicato la propria vita al design made in Italy, all’arredo e al cliente.

L’azienda di famiglia è nata nel 1976 grazie all’intuito di nostro padre Luigi Oscar Cimnaghi, noi siamo l’Arch. Giuseppe (per gli amici Pippo) e il Dott. Oscar, esperti di design e amanti del bello. Questi primi 40 anni di attività raccontano l’avventura di una famiglia e di una azienda, che ha visto 2C arredamenti sempre tra gli arredatori e progettisti d’interni più affermati tra tradizione e modernità.

Il segreto del nostro successo risuona nelle parole che certamente avrebbe usato anche nostro padre Luigi:

2C è da sempre votata alla promozione e alla valorizzazione del design, un campo in cui l’Italia ha sempre dato lezioni al mondo, un campo in cui l’Italia ha creato i presupposti per un successo che ora si proietta nel futuro. I marchi che proponiamo nel nostro showroom di Mercogliano (Av) sono l’espressione del miglior design; case come B&B Italia, Boffi, Cassina, Artemide, Flos, Flou, Knoll, Poltrona Frau, Rimadesio,  Poliform e Varenna, ma anche brand più giovani come Kartell sono il top in termini di qualità del prodotto, design e R&S. La scelta di questi marchi è dettata dalla nostra idea di casa: il luogo che più di altri debba essere curato e accogliente, perché, ogni giorno, quando ci torniamo meritiamo un bel divano avvolgente o una comoda cucina attorno alla quale radunare la famiglia.”

La forza del marchio 2C sta nella capacità di creare una relazione duratura con i clienti, perché a vendere sono bravi tutti, ma relazionarsi nel tempo, essere sempre pronti ad ogni sollecitazione sia tecnica che amministrativa, avere un approccio customer oriented e offrire soluzioni personalizzate è tutta un’altra storia.

Una storia che 2C e la nostra famiglia stanno scrivendo, con professionalità e impegno, da 40 anni.

Non ci resta che salutarvi e invitarvi nel nostro showroom. Dove abita il design.

Pippo e Oscar Cimanghi